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1723 – Il Regio Museo dell’Università

Negli anni Venti del Settecento, Vittorio Amedeo II, intraprende, nell’ambito della riforma dell’Università, il riordino delle collezioni di antichità, donate all’ateneo torinese e collocate nel prestigioso nuovo Palazzo di Via Po.
Nel 1723, il Re dà specifico incarico al noto studioso veronese Scipione Maffei di ordinare le numerose lapidi romane ritrovate l'anno precedente a Torino nella demolizione del cinquecentesco bastione della Consolata. Le iscrizioni, riunite alle preesistenti collezioni ducali, sono sistemate, secondo un preciso percorso ideato in collaborazione con il grande architetto messinese Filippo Juvarra, nel cortile e in alcune stanze a piano terra del Palazzo della Regia Università, a disposizione di studenti, professori e visitatori di passaggio. Di questo allestimento abbiamo notizie nelle relazioni di viaggiatori dell’epoca e conserviamo documentazione grafica del lapidario nel cortile.
Nel 1749 il Maffei pubblica infatti a Verona il volume Museum Taurinense nel cui frontespizio è raffigurata una parete del cortile con la sistemazione di alcuni pezzi archeologici.
Nel 1751 Antonio Rivautella, già autore con Paolo Ricolvi de Il sito dell’antica città di Industria scoperto e illustrato (1745) e dei due volumi dei Marmora taurinensia (1743-47), una dettagliata descrizione della collezione archeologica universitaria, è nominato Conservatore del Museo di antichità e ne fa il luogo di raccolta dei reperti archeologici rinvenuti nel Regno. Nel medesimo anno, è attribuita al padovano Giuseppe Bartoli, poi dal 1763 e per un decennio, Direttore del Museo, la carica di Antiquario Regio.
Nel corso del Settecento, prosegue l'acquisizione di importanti collezioni private e, nel 1759, a seguito della missione esplorativa condotta da Vitaliano Donati, su incarico di Carlo Emanuele III, giungono a Torino dall’Egitto tre grandi statue e altri oggetti, primo nucleo del futuro Museo egizio. Durante l’occupazione napoleonica, le spoliazioni francesi vedono trasferiti al Museo del Louvre molti pezzi archeologici di pregio come i due Torsi loricati ritrovati in quegli anni reimpiegati nelle mura di Susa, presso Porta Savoia.

Archeologia a Torino

Il Museo di Antichità di Torino prepara la sua terza sezione dedicata all’archeologia della città, intenzionalmente non inserita nel Padiglione del Territorio piemontese progettato dagli architetti Roberto Gabetti e Aimaro Isola e inaugurato nel 1998, dove si espongono i ritrovamenti del territorio piemontese, ad eccezione appunto di Torino

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Info

Indirizzo:
Piazzetta Reale 1 - 10122 Torino

Telefono:
+39 011.5212251    +39 011.5211106

E-mail:
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ORARI

da martedì a domenica 9.00 - 19.00


Si avvisano i visitatori che per motivi di sicurezza non è possibile accedere ai Musei Reali con zaini, borsoni, trolley o altri tipi di bagagli di medie o grandi dimensioni

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