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15 giugno 2016 - ore 17.30 - I “Popoli del mare”: spostamenti di popolazioni e crisi degli stati alla fine del II millennio a.C.


 

Conferenza promossa dall'Associazione Amici del Museo di Antichità per il ciclo “Migrazioni di popoli nell'antichità"


Mercoledì 15 giugno 2016, ore 17.30
Stefano De Martino

I “Popoli del mare”: spostamenti di popolazioni e crisi degli stati alla fine del II millennio a.CTra la fine del 13° secolo a.C. e i primi decenni del 12° secolo tutte le regioni del Mediterraneo orientale entrano in una fase di grave crisi politica, economica, sociale e culturale. Essa non si genera all’improvviso, ma è la conseguenza di fattori strutturali intrinsechi alle entità politiche egee e vicino orientali, quali una gestione amministrativa fortemente centralizzata, un eccessivo peso fiscale, campagne militari continue che impegnavano gran parte della popolazione maschile, mancanza di mano d’opera, disaffezione verso lo stato.

I potentati micenei sono i primi a manifestare i sintomi di questa difficile congiuntura politica e della recessione economica. Una parte della popolazione, sia coloro che si trovavano in una situazione di indigenza, sia quelli che non avevano più possibilità di emergere a livello economico e sociale, si spostano verso oriente alla ricerca di migliori condizioni di vita.

Le fonti egiziane del tempo menzionano i nomi dei diversi gruppi di genti in spostamento verso est, ma nel loro complesso essi vengono chiamati “Popoli del Mare”. Il faraone Ramses III arresta l’avanzata di queste popolazioni, fermandole alle porte dell’Egitto. In concomitanza con tali eventi il regno ittita di Hatti e molti dei potentati siriani e levantini collassano. Le fonti scritte e le evidenze archeologiche documentano sbarchi, assalti e distruzioni in molti centri costieri.

Resta ancora da chiarire se i “Popoli del Mare” siano i diretti responsabili di tutti questi accadimenti, oppure se siano le vittime di una più complessa e globale crisi che aveva investito gran parte del mondo antico. La scomparsa del regno ittita e del sistema di controllo ittita ed egiziano sul Levante determina la nascita di nuove entità politiche che presentano aspetti e caratteri molto diversi da quelli delle realtà politiche dell’età precedente.

Stefano de Martino è Professore ordinario sul settore scientifico disciplinare “Anatolistica” presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università di Torino, tiene gli insegnamenti di Ittitologia e di Civiltà dell'Anatolia preclassica. E’ coordinatore del Dottorato in Storia del Patrimonio Artistico e Archeologico, Università di Torino e direttore della Scuola Dottorale di Studi Umanistici. E’ inoltre Direttore Scientifico del Centro Ricerche Archeologiche e Scavi di Torino per il Medio Oriente e l’Asia e si occupa del riallestimento del Museo Archeologico di Baghdad.

 

Sala conferenze
Ingresso libero e gratuito da C.so Regina Margherita 105


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