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Scopri il Museo di Antichità

Archeologia a Torino

Il Museo di Antichità di Torino con la mostra “Archeologia a Torino” apre di fatto la sua terza sezione, dedicata alla lunga storia della città. Il trasferimento della Galleria Sabauda nella Manica Nuova di Palazzo Reale e la creazione di un unico ingresso per i due musei - che contribuiscono a completare il Polo Reale - hanno offerto l’occasione per l’allestimento dei locali al piano seminterrato, direttamente affacciati sul teatro romano.

Tali suggestivi ambienti saranno da ora i primi spazi di visita del Museo di Antichità.

Vi trovano sistemazione i materiali archeologici torinesi, che da molti decenni attendono di essere restituiti al pubblico insieme alle nuove acquisizioni, frutto degli scavi recenti e mai esposte. In questa prima fase l’allestimento assume i caratteri della mostra temporanea, in attesa di risorse adeguate a trasformarla, con parziali rimodulazioni, in sezione museale permanente.

Introducono la visita due sale esemplificative delle origini del collezionismo sabaudo e della successiva istituzione del Regio Museo di Antichità, a sottolineare anche i profondi legami culturali delle due importanti raccolte, quella storico-artistica e quella archeologica.

Il nucleo più antico di quest’ultima è prevalentemente costituito dal materiale epigrafico e scultoreo di età romana raccolto dagli eruditi cinquecenteschi, incrementato dagli antiquari dei secoli successivi e confluito nelle collezioni regie. L’allestimento si propone di restituire voce ai testi incisi, facendo emergere le persone che li hanno dettati e aprendo spiragli di conoscenza sulle loro vite, proprio attraverso le parole consegnate alla memoria scritta.

In tale prospettiva, che intende privilegiare i personaggi vissuti a Torino nel corso dei secoli, dall’età romana al Cinquecento, si è affidato il racconto storico e di ambientazione degli stessi materiali archeologici, come anche delle trasformazioni urbane, ad alcuni personaggi vissuti in tempi diversi e che “appariranno” lungo il percorso, impersonati da attori che in parte recitano brani direttamente tratti dai testi epigrafici o da scritti originali degli stessi protagonisti.

Cinque personaggi sono stati scelti tra quelli direttamente coinvolti nella storia della città, in tre casi testimoniati dalle epigrafi esposte: una grande iscrizione marmorea, dedicata da Donno e Cozio, nipote dell’omonimo re delle genti alpine che strinse un patto di alleanza e di pace con Augusto, l’epigrafe funeraria di Gavio Silvano, torinese illustre con brillante carriera militare, che prese parte alla congiura contro Nerone e ne fu scosso fino al suicidio, e poi Tettieno Vitale che, sull’ epitaffio destinato al suo sepolcro predisposto ad Augusta Taurinorum, tratteggia con ampi dettagli la sua vita di mercante lungo le rotte commerciali tra la pianura padana e le regioni danubiane.

La vasta raccolta delle omelie del primo vescovo Massimo, scritte per i fedeli torinesi tra la fine del IV secolo e i primi decenni del successivo, ha consentito di comporre una piccola antologia dei passi più toccanti, che fanno emergere il carattere dei torinesi al tempo della difficile cristianizzazione della città, tra paganesimo perdurante e incursioni barbariche.

Infine Emanuele Filiberto Pingone, storico di casa Savoia e grande antiquario, ancora noto ai torinesi come Monsu Pingun, racconta un episodio di storia cittadina: la fuga del duca di fronte ai Francesi, che nel 1536 conquistano la città. E’ la testimonianza diretta di un momento di grave insicurezza che spinge un ignoto personaggio a nascondere un prezioso “tesoro” di monete d’argento nelle cantine del vecchio palazzo di S. Giovanni, ritrovato negli scavi del 1996 ed esposto a lato della nostra guida narrante.

Audiovisivi proiettati su schermo o su monitor e sussidi interattivi consentiranno inoltre di approfondire la conoscenza degli oggetti esposti e di recuperarne il contesto di ritrovamento, i processi di analisi, restauro e studio fino alla loro interpretazione storica.

Un altro importante medium di collegamento, non solo tra forme di rappresentazione distanti nel tempo, ma anche tra oggetti esposti e luoghi della città, è un “tavolo” di grandi dimensioni con l’ortofoto della città attuale sulla quale appare in sequenza l’evoluzione dell’impianto urbano, evidenziando luoghi ed edifici salienti per ogni epoca e le aree oggetto di scavo.

Questa nuova forma di carta archeologica digitale della città è frutto di un progetto sviluppato in collaborazione con il Geoportale del Comune di Torino, che prevede l’integrazione dei dati archeologici come nuovo servizio di mappa destinato a fornire agli utenti uno strumento duttile e modulabile.

Nelle diverse sale, i materiali archeologici esposti comprendono, oltre ai numerosi reperti lapidei, notevoli esempi di scultura in bronzo, mosaici, oggetti della vita quotidiana e corredi funerari di età romana, mentre alcuni allestimenti scenografici sono dedicati alla ricostruzione di una tomba ipogea con sarcofagi di piombo, agli ingenti accumuli di manufatti raccolti nelle discariche addossate alle mura in età imperiale e a uno spazio rituale eccezionalmente approntato in connessione con la costruzione delle mura.

L’alto Medioevo è rappresentato dai prestigiosi gioielli della tomba femminile longobarda del Lingotto e dai corredi goti e longobardi dei nuovi siti di Collegno e Testona, che segnano una svolta decisiva e di rilevanza internazionale negli studi sui popoli dell’età delle migrazioni barbariche.

Di grande impatto e interesse è l’esposizione della vasto repertorio altomedievale degli arredi liturgici in marmo scolpito a intrecci prodotti per le tre basiliche dell’antico complesso episcopale torinese: il folto gruppo è per la prima volta presentato quasi interamente dopo il recupero dei pezzi dispersi a seguito della ricostruzione rinascimentale del Duomo, di alcuni emersi in tempi successivi in scavi occasionali e di altri ancora ritrovati durante le recenti indagini archeologiche.

La vita cittadina dei secoli che vanno dal tardo Medioevo al Settecento sarà rappresentata dal vasellame raccolto negli interventi di archeologia urbana, mentre il ripostiglio monetale ritrovato nelle cantine del palazzo di S. Giovanni, cui si è già accennato in riferimento al Pingone, chiude la mostra segnando un limite ideale con l’età moderna, anche se la metodologia archeologica attuale riserva identiche attenzioni anche alle epoche più recenti.

Il corridoio centrale che percorre gli spazi espositivi accoglie infine fotografie e disegni otto-novecenteschi che documentano la riscoperta della città antica tracciando di conseguenza anche la storia della disciplina archeologica e dei suoi protagonisti.

Ultima tappa del lungo e affascinante percorso archeologico sarà, in un futuro si spera prossimo, la sistemazione e l’apertura al pubblico dell’area della basilica paleocristiana di S. Salvatore, esistente sotto la porzione settentrionale di piazza S. Giovanni.

L'esposizione è a cura di Egle Micheletto e Luisella Pejrani Baricco con Ada Gabucci e Stefania Ratto

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La prima domenica del mese il Museo di Antichità è gratuito. Ritirate il biglietto presso la biglietteria del Polo Reale

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La biglietteria ha sede a Palazzo Reale
Biglietto unico (Museo di Antichità - Palazzo Reale - Armeria Reale - Galleria Sabauda)

Intero da € 12,00

Ridotto € 11,00 per i possessori del biglietto o voucher GTT – Citysightseeing Torino 

Ridotto da € 6,00 giovani dell’Unione Europea con età tra i 18 e 25 anni, insegnanti a tempo indeterminato

Ingresso gratuito per cittadini dell’Unione Europea sotto i 18 anni, scolaresche e loro accompagnatori, docenti e studenti delle facoltà di Architettura, Conservazione dei Beni Culturali, Scienza della Formazione, Lettere e Filosofia (corsi di laurea in Lettere e materie letterarie con indirizzo archeologico o storico artistico), Dams, Accademia di Belle Arti, membri I.C.O.M., dipendenti del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, persone munite di apposita tessera rilasciata dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali per ragioni di studio, ufficio o compiti speciali, militari e vigili del fuoco nella loro funzione, guide turistiche e interpreti turistici. Gratuito per tutti la prima domenica del mese e in occasione di particolari eventi promossi dal Mibac.

Ingresso libero per i possessori dell’Abbonamento Musei e della Torino+Piemonte Card

Non è previsto l’acquisto del biglietto su prenotazione.

Visite gratuite tematiche a libera adesione, promosse dell’Associazione Amici del Museo di Antichità – Onlus, tutte le domeniche alle ore 16. Temi delle visite domenicali e appuntamenti speciali a cura degli archeologi del museo sono in evidenza nella sezione Eventi.

Informazioni:
tel. 011.5212251 /011.5211106 (centralino)
e-mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

La biglietteria ha sede a Palazzo Reale
Biglietto unico (Museo di Antichità - Palazzo Reale - Armeria Reale - Galleria Sabauda)

Indirizzo: Piazzetta Reale 1 - 10122 Torino

Orari: da martedì a domenica ore 9.00 - 19.00

Chiusura: lunedì, 1 gennaio, 1 maggio, 25 dicembre (salvo specifici progetti di aperture straordinarie indetti dal Ministero)

Servizi: il museo dispone di guardaroba, di un punto ristoro allestito con tavolini e dotato di distributori di bevande calde e fredde e di sale per laboratori didattici

Accessibilità: il museo non è dotato di un parcheggio proprio, si segnala la presenza di due parcheggi pubblici nelle vicinanze.
È possibile raggiungere il museo con i mezzi pubblici. Linee 4, 11, 13, 56, 57.
L’ingresso principale, provvisto di rampa, è accessibile al disabile motorio. Il Settore del territorio è pienamente accessibile ai visitatori con disabilità motoria grazie alla configurazione a spirale del percorso di visita priva di barriere architettoniche e dotata di servizi igienici dedicati. Nel Settore delle collezioni, compatibilmente con le caratteristiche dell’edificio storico, gli spazi destinati al pubblico sono stati adeguati all’accesso dei visitatori disabili con l’abbattimento delle barriere architettoniche grazie alla presenza di servoscala. Le persone disabili sono aiutate nell’accesso e nell’uso degli ausili dal personale di vigilanza, pertanto tutto il museo è visitabile da persone con difficoltà motorie. Il Settore delle collezioni è dotato di due montacarichi spaziosi, sprovvisti di numerazione in rilievo ed in braille sui pulsanti di comando, utilizzabili per raggiungere il primo piano.

Si avvisano i visitatori che per motivi di sicurezza non è possibile accedere al Polo Reale con zaini, borsoni, trolley o altri tipi di bagagli di medie o grandi dimensioni.

Informazioni e prenotazioni
tel. 011.5212251/011.5211106 (centralino) - fax +39.011.521.31.45 (fuori sede)
e-mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Per i gruppi superiori alle 10 persone è richiesto di riservare la fascia oraria di ingresso. Si consiglia di non superare le 25 persone a gruppo. La prenotazione è consigliata anche per i piccoli gruppi.

I gruppi che desiderano una visita guidata possono rivolgersi a professionisti (archeologi o guide turistiche) di fiducia degli stessi. In assenza di Servizi Aggiuntivi, si presenta l’elenco delle organizzazioni che svolgono da tempo attività di didattica archeologica e che si sono segnalate alla Direzione del Museo collaborando per eventi e appuntamenti speciali.

Non è previsto un biglietto cumulativo.

Prenotazioni e informazioni:
tel. 011.5212251/011.5211106 (centralino)
e-mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.


Per i gruppi scolastici l’ingresso è gratuito. Al momento della visita è necessario presentare l’elenco dei partecipanti vidimato dal capo d’istituto; il documento autorizza a concedere il titolo di ingresso gratuito agli insegnanti accompagnatori e deve essere consegnato al personale di biglietteria.

La prenotazione della fascia di ingresso è obbligatoria. Gli ingressi dei gruppi sono previsti ogni mezz’ora.

Le visite scolastiche al Museo di Antichità possono essere condotte dagli stessi insegnanti anche con l’ausilio di materiali didattici messi a disposizione dai Servizi Educativi del Museo, dagli archeologi del museo nell’ambito di progetti sperimentali e convenzioni, da professionisti (archeologi o guide turistiche) di fiducia contattabili direttamente dagli interessati. In assenza di Servizi Aggiuntivi, si presenta l’elenco delle organizzazioni che svolgono da tempo attività didattica – percorsi cronologici e tematici, laboratori – e che si sono segnalate alla Direzione del Museo collaborando per eventi e appuntamenti speciali.


Prenotazioni e informazioni:
tel. 011.5212251/011.5211106 (centralino)
e-mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Archeologia a Torino

Il Museo di Antichità di Torino prepara la sua terza sezione dedicata all’archeologia della città, intenzionalmente non inserita nel Padiglione del Territorio piemontese progettato dagli architetti Roberto Gabetti e Aimaro Isola e inaugurato nel 1998, dove si espongono i ritrovamenti del territorio piemontese, ad eccezione appunto di Torino

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Info

Indirizzo:
Piazzetta Reale 1 - 10122 Torino

Telefono:
+39 011.5212251    +39 011.5211106

E-mail:
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.


ORARI

da martedì a domenica 9.00 - 19.00


Si avvisano i visitatori che per motivi di sicurezza non è possibile accedere ai Musei Reali con zaini, borsoni, trolley o altri tipi di bagagli di medie o grandi dimensioni

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